Cosa fa lo strumento per trovare parole ripetute
Questo strumento serve a trovare parole ripetute in un testo, sia quelle usate troppe volte sia i doppioni scritti per sbaglio. Le ripetizioni si infilano nella scrittura senza che tu te ne accorga. Scrivi “il il” quando cambi una frase a metà. Usi lo stesso aggettivo tre volte nello stesso paragrafo. Il correttore ortografico spesso non vede né l’uno né l’altro, perché ogni parola è scritta correttamente.
Lo strumento cerca due tipi di ripetizione:
- Parole doppie: la stessa parola scritta due o più volte di fila, come “to to” o “è è è”. Sono quasi sempre errori di battitura e lo strumento può rimuoverle per te.
- Parole ripetute: parole che compaiono molte volte in qualsiasi punto del testo. Non sono errori, ma possono rendere la scrittura piatta. Lo strumento le elenca con il conteggio ed evidenzia ogni occorrenza.
Come si usa
- Incolla il testo in Il tuo testo.
- Guarda Parole doppie sulla destra. Se ne trova qualcuna, premi Rimuovi parole doppie per correggerle tutte insieme.
- Controlla Parole ripetute. Ogni etichetta mostra una parola e quante volte compare, per esempio “stagno ×4”.
- Seleziona l’etichetta di una parola per evidenziare solo quella nell’anteprima qui sotto. Selezionala di nuovo per tornare a evidenziare tutte le ripetizioni.
- Usa Segnala le parole usate almeno questo numero di volte per alzare la soglia. Per i testi lunghi impostala su 3 o 4.
- Disattiva Ignora parole comuni se vuoi vedere anche parole come “the”, “and” e “to”.
L’anteprima in fondo mostra il testo con le parole ripetute evidenziate a colori e le parole doppie sottolineate con una linea ondulata.
Come funziona
Per le parole doppie, lo strumento cerca una parola seguita da spazi e poi dalla stessa parola. Le maiuscole non contano, quindi anche “Che che” viene trovato. Vale anche un a capo tra le due parole, così scova l’errore classico in cui la prima copia chiude una riga e la seconda apre quella dopo. Le coppie di numeri, come “1 1”, vengono saltate, perché negli elenchi e nei codici di solito sono volute. Le lettere singole invece vengono segnalate: “è è” o “e e” compaiono tra le parole doppie.
Per le parole ripetute, divide il testo in parole, le porta in minuscolo e conta ognuna. Con Ignora parole comuni attiva, un elenco interno di circa 200 parole inglesi frequenti, come articoli, pronomi e verbi ausiliari, viene escluso dal conteggio. Le parole unite da un apostrofo o da un trattino, come “don’t” e “well-known”, contano come una sola parola. In italiano questo significa che “l’orto”, “nell’orto” e “orto” sono tre parole diverse: in una prova, “l’orto” scritto due volte risulta “l’orto ×2”, mentre “nell’orto” viene contato a parte.
Esempio
Ecco il testo di esempio che si carica con lo strumento:
Il nostro nuovo giardino è stato un grande progetto. Abbiamo progettato il il giardino per mesi, e ora il giardino ha uno stagno. Lo stagno è piccolo, ma lo stagno attira le rane. L’anno prossimo vogliamo vogliamo aggiungere una panchina vicino allo stagno.
| Cosa trova lo strumento | Risultato |
|---|---|
| Parole doppie | “il il” e “vogliamo vogliamo” |
| Parole ripetute (soglia predefinita, 2 o più) | il ×4, stagno ×4, giardino ×3, è ×2, lo ×2, vogliamo ×2 |
| Parole ripetute (3 o più) | il ×4, stagno ×4, giardino ×3 |
Qui Ignora parole comuni non cambia il risultato: l’elenco delle parole comuni è in inglese, quindi “il”, “è” e “lo” vengono contate comunque.
Dopo Rimuovi parole doppie, il testo diventa: “Abbiamo progettato il giardino per mesi” e “L’anno prossimo vogliamo aggiungere una panchina vicino allo stagno.” Nient’altro cambia.
In un’altra prova, “Paris in the the spring. That that is is fine. Had had cases.” dà quattro doppioni: “the the”, “That that”, “is is” e “Had had”.
Quando una parola doppia è corretta
L’inglese ha alcune costruzioni in cui la stessa parola compare davvero due volte di fila:
- had had: “She had had enough by noon.”
- that that: “He said that that was the plan.”
- is is: “What the problem is is the cost.” È informale ma comune nel parlato.
In italiano succede ancora più spesso, con le ripetizioni volute come “piano piano”, “così così” o “quasi quasi”. Lo strumento non sa distinguerle dai refusi, quindi le segnala tutte. Controlla ognuna nell’anteprima prima di premere il pulsante di rimozione, oppure correggile a mano nella casella di testo.
Consigli per correggere le parole ripetute
- Sostituisci qualche occorrenza con un pronome, o lascia il soggetto sottinteso quando chi legge sa già di cosa parli: “Il laghetto è piccolo, ma il laghetto attira le rane” diventa “Il laghetto è piccolo, ma attira le rane”.
- Usa una parola più precisa: “l’orto” potrebbe diventare “l’aiuola” o “il prato”.
- Unisci le frasi che ripetono lo stesso soggetto.
- Mantieni costanti i termini chiave. Nei testi tecnici o legali ripetere esattamente lo stesso termine è spesso meglio che passare a un sinonimo che potrebbe confondere chi legge.
Limiti
- Lo strumento conta le forme esatte delle parole, quindi “orto” e “orti” vengono contati separatamente.
- I documenti molto lunghi vengono controllati dopo una breve pausa nella digitazione, per mantenere la pagina reattiva.
- L’elenco delle parole comuni è solo in inglese. Per l’italiano e le altre lingue conviene disattivarlo, oppure alzare la soglia per non vedere sempre “il”, “di” ed “e”.
Per una tabella completa di tutte le parole in ordine di frequenza, con le percentuali, usa il contatore di frequenza delle parole. Per eliminare righe ripetute in un elenco, invece di parole ripetute, prova lo strumento per rimuovere righe duplicate. Per controllare anche la lunghezza delle frasi, incolla la bozza nel contatore di frasi.
Altri modi per trovare parole ripetute
Microsoft Word segnala alcune parole doppie come “Parola ripetuta” durante il controllo ortografico, ma non elenca le parole che usi troppo. Documenti Google fa lo stesso in alcune lingue. Con Trova (Ctrl+F) puoi contare una parola alla volta. Nel codice, un’espressione regolare come \b(\w+)\s+\1\b con il flag che ignora le maiuscole trova le parole doppie nella maggior parte degli editor che supportano le espressioni regolari. Attenzione: in alcuni editor \w non riconosce le lettere accentate, quindi un doppione come “perché perché” può sfuggire.